domenica 11 marzo 2012

La nostra storia... il nostro laboratorio

Il laboratorio di maschere veneziane in cartapesta "Milù" nasce 20 anni fà, dopo il diploma all'accademia delle Belle Arti a Venezia, ci siamo specializzate nella creazione delle tipiche maschere della commedia dell'arte veneziana, negli anni abbiamo affinato le tecniche, modernizzato i particolari andando incontro ai gusti dei clienti, produciamo maschere per i migliori negozi di souvenirs di Venezia.


Le nostre maschere sono prodotte artigianalmente con i metodi tradizionali della cartapesta e poi decorate interamente a mano, modelliamo la sagoma della maschera in argilla, poi coliamo il gesso nella forma in modo che una volta indurito il gesso si ha il negativo della maschera da riprodurre, una volta pronto il calco si riveste di uno strato di carta di grana grossa intrisa di colla vinilica e acqua, una volta asciutto si stacca dallo stampo, le maschere grezze vengono successivamente tagliate, limate e carteggiate, rivestite di uno strato di vernice impermeabilizzante, e poi decorate con varie tecniche, tra cui la doratura con foglia oro, invecchiamento, stucchi, craquelè, decorazioni con passamanerie, applicazioni di vernici lucidanti etc.


Le maschere veneziane in cartapesta del laboratorio Milù sono quelle tradizionali della commedia dell'Arte.





La BAUTA (da pronunciarsi con l'accento sulla u). Questa figura, prettamente veneziana ed indossata sia dagli uomini che dalle donne, è costituita da una particolare maschera bianca denominata larva sotto un tricorno nero e completata da un avvolgente mantello scuro chiamato tabarro. La bauta era utilizzata diffusamente durante il periodo del Carnevale, ma anche a teatro in altre feste, negli incontri galanti ed ogni qualvolta si desiderasse la libertà di corteggiare od essere corteggiati, garantendosi reciprocamente il totale anonimato. A questo scopo la particolare forma della maschera sul volto assicurava la possibilità di bere e mangiare senza doverla togliere.



 

Lo ZANNI è un personaggio fra i più antichi della Commedia dell'Arte. La stessa commedia dell'arte ai sui primordi, alla fine del XVI secolo, veniva definita anche Commedia degli Zanni. E' l'antenato di Brighella ed Arlecchino, "i servitori" .



 

Il CAPITANO: impersonificava a volte il soldato di nobili sentimenti ed estroso o il vanaglorioso spaccone che si vantava di titoli non posseduti e di imprese mai compiute: in entrambi i casi malcelava in realtà il terrore di dover affrontare una battaglia o un duello, contrariamente a quanto invece affermava di continuo a parole.



 

La maschera del medico della PESTE era una sorta di respiratore: aveva due aperture per gli occhi coperte da lenti, due buchi per il naso ed un grande becco ricurvo, all'interno del quale erano contenute diverse sostanze profumate, lo scopo della maschera era di tener lontani i cattivi odori, all'epoca ritenuti causa scatenante delle epidemie.

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